I vantaggi dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali

Ernesto Mininno, CEO & Founder di Cyber Dyne, parteciperà in veste di speaker al webinar "Intelligenza Artificiale: amica o nemica per la tua impresa?", organizzato da Gellify il 24 marzo dalle 11.00 alle 12.00.

A Mininno abbiamo chiesto in che modo l’intelligenza artificiale possa far crescere i profitti o far aumentare l’utile in un'azienda. "È ormai un dato certo che le tecnologie di nuovissima generazione siano diventate un vantaggio competitivo cruciale per le aziende", dice Mininno. "Adottare soluzioni di IA nei processi decisionali permette di agire – attraverso le attività del settore “operations” – sugli elementi chiave del business, in ultima analisi incrementando i ricavi e riducendo i costi. Ad esempio un sistema in grado di supportare le decisioni di pianificazione della produzione, può aiutare in modo concreto a individuare le opportunità di aumentare il numero di ordini cliente soddisfatti, che altrimenti non sarebbero di facile e immediata realizzazione. A questo si aggiunge l’eventualità che venga utilizzata grazie a soluzioni on-demand non invasive, il che permette di risparmiare anche in risorse hardware e costi di manutenzione".

Ernesto Mininno

"Se prendessimo come esempio KIMEME, la piattaforma in cloud di Cyber Dyne che utilizza le moderne tecniche di IA per l’ottimizzazione multi-disciplinare e multi-obiettivo, ci renderemmo conto di come rappresenti un vero e proprio sistema di supporto decisionale, che migliora la qualità dei processi e riduce i costi aziendali. Ridurre al massimo lead time, costi di produzione e valore immobilizzato in scorte, aumentare la reattività a eventuali problemi, ridurre set-up e sprechi, incrementare il livello di produzione, migliorare la qualità e le prestazioni di prodotto, ridurre i costi delle unità, mantenere alto il livello di servizio, oltre a gestire in modo efficiente lo spazio fisico in magazzino, sono solo alcuni degli esempi dei risultati permessi dalle moderne tecniche di Intelligenza artificiale applicate da KIMEME".

Ci sono dei rischi legati all’introduzione dell’IA in azienda? A che livello e come possono essere superati?

Non parlerei di rischi ma di mancate opportunità. Le tecnologie di IA contengono un elevatissimo potenziale che per poter essere sfruttato dovrebbe essere compreso per quello che rappresenta e anche per i limiti che costituisce. Si pensi a trent’anni fa, l’esordio della digitalizzazione, e a come erano percepiti i primi personal computer, tecnologie futuristiche e quasi magiche con cui “dialogare” per ottenere risposte. Una visione fantasiosa e romantica, lontana però dalla realtà del foglio di calcolo Excel, utilissimo ma meno astratto e magico. Oggi c’è una reazione simile con l’IA: non la si percepisce per i suoi oggettivi vantaggi ma anche per i suoi limiti.

Esiste da un lato la naturale resistenza al cambiamento da parte delle risorse umane, nell’adozione delle nuove tecnologie. Dall’altro è necessario un cambio di visione, più orientato all’idea che queste tecnologie possano essere di aiuto nelle decisioni, migliorando i processi operativi, il lavoro delle persone e, di conseguenza, i risultati aziendali. Le aziende stanno iniziando a capire che preparare i dipendenti ad un nuovo modo di lavorare, in sinergia con la macchina, è la mossa giusta. IA e formazione quindi dovrebbero andare di pari passo, perché la Augmented Intelligence cioè la capacità di integrare rapidamente l’ingegno umano con la tecnologia intelligente in tutte le funzioni aziendali, è diventato un elemento imprescindibile per il successo e la crescita delle imprese.

Ernesto Mininno sarà tra gli speaker del Webinar del prossimo 24 marzo. 

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