Evento Sick per i system integrator, il prossimo 15 ottobre

The child is observing the space with the telescope on the blackboard.

Sick si apre ai System Integrator con un evento per illustrare le ultime novità per applicazioni robotiche, di ispezione e controllo.

Per presentare le potenzialità e il funzionamento delle nuove camere di visione, Sick ha organizzato una giornata di formazione tecnica gratuita aperta ai System Integrator, che si terrà il prossimo 15 ottobre nella nuova sede dell’azienda a Vimodrone (MI).

L’evento rivolto ai System Integrator è l’ultimo prossimo step della strategia aziendale, che prevede l’ampliamento del proprio bacino di utenti.

Prosegue così la campagna di Sick volta al traguardo del 2.0, ossia del raggiungimento di 2 miliardi di fatturato entro il 2020. Dopo la riorganizzazione aziendale a livello mondiale e la nascita di start up interne dedicate allo studio di soluzioni per le nuove applicazioni derivanti da Industry 4.0.

Una giornata di formazione gratuita

Durante la giornata di formazione verranno illustrate le nuove soluzioni di visione che possono essere programmate tramite Sick AppSpace, come le camere 2D InspectorP e 3D TriSpectorP e la nuova camera 3D streaming Ranger3.

Oltre a conoscere nel dettaglio le ultime novità, il corso apre le porte a numerosi vantaggi. I partecipanti, infatti, potranno godere di speciali offerte e vantaggi per la durata di un anno.

La visione artificiale di Sick

Utilizzata principalmente per il controllo qualità e la tracciabilità dei prodotti lungo tutta la filiera di produzione, la visione artificiale viene adottata nei contesti più diversi.

Si occupa, ad esempio, del controllo delle saldature elettriche così come della scansione dei treni ad alta velocità, e sempre più spesso viene utilizzata per consentire ai robot una presa perfetta in totale sicurezza.

Per questo motivo le classiche camere di visione con mere funzioni di ispezione non sono più sufficienti. I sistemi, sempre più complessi in termini di potenzialità, devono essere al contempo anche più flessibili e più semplici da utilizzare.

Ma anche più aperti: da una parte verso i supervisor di rete, a cui devono riportare un grande flusso di informazioni, sapientemente strutturate, dall’altra verso l’utilizzatore, che deve poter modificare le applicazioni a seconda delle proprie necessità, in modo del tutto autonomo.

Ecco perché le ultime proposte Sick sono interamente programmabili tramite l’ecosistema Sick AppSpace. Arricchito da librerie di analisi delle immagini 2D e dei profili 3D messe a disposizione da Sick e dalla famosa libreria Halcon di MVTec, questa possibilità rende l’utilizzatore libero di creare soluzioni uniche.

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