Automobili, è il momento della svolta

Importanti notizie dal mondo automotive che, nei primi undici mesi del 2016, in Europa è cresciuto del 6,9%. Ma il dato è ancora più entusiasmante in Italia, dove la Motorizzazione ha visto crescere le immatricolazioni 15,82% rispetto al 2015. In che significa oltre 1,8 milioni di nuovi veicoli.

A guidare la classifica è Fca, con un +18,4%, trainata da Panda, Ypsilon e 500.

Particolarmente interessante anche il risultato di Jeep, passata da 10 mila a oltre 40.400 vetture vendute ogni anno.

Per quanto riguarda la tipologia di alimentazione, a fronte di una crescita del 20% delle autovetture con motori tradizionali, il Gpl cala del 15,4% nonostante il recupero in dicembre a doppia cifra, così come il metano ha fatto registrare un -30%. Bene, invece, le ibride: +48,1%.

Ma a scuotere il mercato è soprattutto quanto sta avvenendo in America dove, dopo le “minacce” di Trump, Ford ha annullato gli investimenti inizialmente destinati al Messico, dove sarebbe dovuto sorgere un nuovo impianto produttivo, destinandoli all’ampliamento di uno stabilimento in Michigan. Una realtà produttiva che dovrebbe portare alla creazione di 700 nuovi posti di lavoro per la realizzazione di una nuova auto elettrica di piccole dimensioni e una vettura completamente autonoma.

Una decisione che è stata comunicata poche ore dopo le aperte critiche di Trump a General Motors, che aveva invece annunciato di voler produrre un modello di auto in Messico anziché negli Usa. Del resto il neopresidente americano già in campagna elettorale aveva esortato i grandi produttori a riportare le fabbriche negli Usa, minacciando anche dazi e tariffe doganali.

Da parte sua, General Motors ha comunque ribadito di produrre in Messico solo una versione della Cruze destinata ai mercati globali e di cui solo un piccolo numero viene venduto in Usa.

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