Smart Grid, al via un piano d’aiuto da 300 milioni

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 5 del 7/1/2017, diventa effettivo il decreto ministeriale del 19 ottobre 2016, che istituisce un regime di Aiuto di Stato per il sostegno agli investimenti per le infrastrutture elettriche.

Il documento, in particolare, costituisce la base giuridica per tutte le Amministrazioni nazionali o regionali che vorranno promuovere investimenti per l’adeguamento e l’ottimizzazione della rete elettrica nelle aree assistite del territorio nazionale. È quindi indirizzato, nello specifico, alle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

Il provvedimento regolamenta criteri e modalità per la concessione di aiuti per il “finanziamento di infrastrutture energetiche funzionali ad accrescere la disponibilità della rete e contribuire alla diffusione della generazione distribuita da fonti rinnovabili, attraverso il sostegno di:

  • interventi per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids)
  • interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari agli interventi sulla rete di distribuzione.

Per incentivare questa tipologia di progetti, il decreto promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico destina oltre 3220 milioni di euro del PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR (Asse IV "Efficienza energetica", Azione 4.3.1.).

Tali progetti dovranno essere diretti alla realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia e, qualora strettamente complementari, di interventi sulle reti di trasmissione. Verranno quindi finanziati costruzione, adeguamento, efficientamento e potenziamento dei sistemi di distribuzione e di trasmissione dell’energia elettrica. Il tutto a fronte di aiuti che non potranno essere inferiori a 1 milione di euro e non potranno superare i 50 milioni di euro per singolo progetto.

Le infrastrutture elettriche oggetto dell’intervento dovranno essere interamente soggette ad una regolamentazione in materia tariffaria e di accesso, conformemente alla legislazione comunitaria sul mercato interno dell’energia previste nella Direttiva 2009/72/CE.

 

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