I risultati della 29.Bi-Mu fanno ben sperare il settore

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Si è chiusa sabato 4 ottobre 29.Bi-Mu /Sfortec, biennale della macchina utensile, robotica e automazione, che ha proposto l’offerta di 1.060 imprese per una superficie totale di 90.000 m2 e che, grazie all’attenzione prestata al tema dell’ecocompatibilità, ha ottenuto  la certificazione di evento sostenibile.
La mostra ha registrato 61.926 visite, il 5,2% in più rispetto alla passata edizione (2012); dall'estero è arrivato 4% degli ingressi.
Buoni riscontri per l’area Focus Mecha-Tronika, spin-off dell’omonima manifestazione, e l’area Cis-RP&3D, nella quale hanno trovato realtà costruttrici di sistemi di stampa 3D Printing e Additive manufacturing.
L’interesse per quest'ultimo settore è stato d’altra parte confermato dalla partecipazione al convegno dedicato al tema 'Stampa 3D: opportunità e applicazioni nel manifatturiero meccanico', nel quale sono intervenute 160 persone.
Proprio all’Additive manufacturing, tra l'altro, sarà dedicata un’area speciale
all’interno di Emo  Milano 2015, completando così, con una delle
tecnologie che più troveranno sviluppo nel prossimo futuro, il
repertorio della fiera mondiale di settore in programma il prossimo anno.
 
“L’incremento nel numero delle visite alla biennale della macchina utensile", ha rilevato Luigi Galdabini, il presidente di Ucimu - Sistemi per produrre, "rispecchia perfettamente il trend di crescita del consumo italiano previsto dai dati Oxford of Economics per il prossimo triennio. Dopo un 2013 particolarmente critico, il 2014, che ha segnato l’inversione di tendenza, avvia un nuovo periodo di sviluppo del consumo di beni strumentali in Italia che si concretizzerà in incrementi sempre più decisi: +4,6% nel 2015, +5,9% nel 2016, +8,1% nel 2017, a tutto beneficio di Emo Milano 2015”.

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