Ignition 8 trasforma il mondo del software industriale con le licenze illimitate

All’Arc Industry Forum di Orlando è stato presentato Ignition 8 di Inductive Automation, distribuito in Italia da EFA Automazione, un applicativo destinato a trasformare il mondo del software industriale, sia per fruibilità tecnologica, sia per l’introduzione di un modello di business basato su licenze illimitate.

Il modulo Ignition Perspective

L’elemento che ha maggiormente impressionato gli analisti di Arc è il nuovo modulo Ignition Perspective, poiché consente di sfruttare appieno e per la prima volta nel panorama delle applicazioni industriali le funzionalità che la tecnologia mobile offre a chiunque disponga di uno smart device: Gps, Bluetooth, camera, orientamento adattivo dello schermo e molto altro ancora di ciò che quotidianamente siamo abituati a utilizzare.

Tra i punti di forza della nuova release Ignition 8 vi è anche la sua capacità di supportare grandi architetture, con la possibilità di far convivere in un unico sistema standard differenti che possono essere personalizzati localmente a seconda delle specifiche esigenze.

Licenze illimitate, un punto di forza

Con riferimento alle problematiche di tipo economico che gli end-user si trovano ad affrontare quando devono implementare sistemi di dimensioni rilevanti, Don Pearson ha affermato: “Il nostro modello di licenze illimitate è un punto di forza indiscutibile, poiché permette alle aziende di non preoccuparsi minimamente di quanti dispositivi debbano essere interconnessi. Indipendentemente dal fatto che i sensori siano milioni o che i punti Plc siano centinaia di migliaia, il costo delle licenze è completamente svincolato dalla complessità dell’architettura”.

Con questo innovativo modello, Inductive Automation ha quindi aperto la strada verso un nuovo modo di intendere le applicazioni, non più basato sul classico concetto di licenza, bensì di soluzione.

“Questo cambio di paradigma per molte aziende è difficile da assimilare, poiché per anni hanno fondato il loro business model sulle licenze”, prosegue Don Pearson. “Il mercato oggi chiede sistemi aperti, interoperabili, basati su standard riconosciuti e, oltre tutto, capaci di garantire la sicurezza. Sono molte le aziende che si stanno confrontando con questo cambio di mentalità e con le difficoltà che esso comporta. Le stesse che, dal lato opposto, incontrano gli utilizzatori, che vorrebbero dai loro fornitori un maggior livello di reattività e apertura”.

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