Italia – Cina, nuove prospettive

I rapporti commerciali e industriali tra Italia e Cina sono sempre più intensi, anche alla luce dell'accordo di cooperazione industriale siglato a Pechino lo scorso gennaio. Proprio per accrescere gli investimenti reciproci, si sono incontrati ieri i due viceministri dell'Industria: l'italiano Claudio De Vincenti e il cinese Su Bo, a capo delle rispettive delegazioni.

Il confronto si è focalizzato, in particolare, sulle iniziative per accrescere tali investimenti e implementare progetti concreti di collaborazione in una serie di settori strategici: cantieristica, aerospazio e aeronautica, automotive, efficienza energetica, agenda digitale, nuovi servizi, biomedicale, rinnovabili e reti energetiche. Ambiti nei quali, grazie ad alcune eccellenze, le aziende italiane occupano un ruolo di rilievo in ambito internazionale.

I due viceministri hanno condiviso, in particolare, un approccio basato su nuovi modelli di produzione sostenibile, in cui avranno una rilevanza particolare le catene integrate del valore e la partecipazione delle Pmi alle filiere innovative.
Il dialogo ha preso in considerazione anche le problematiche connesse all'assetto regolatorio europeo e italiano in materia di diritti di proprietà intellettuale, di copyright e innovazione industriale, di target di efficienza energetica, di produzione manifatturiera, di proprietà industriale e di policy di accompagnamento alle Pmi.

L'anticontraffazione è uno dei temi sui quali il Governo italiano sta investendo, anche in vista del prossimo Expo. É infatti in via di definizione una 'Legge Speciale Expo' per la tutela dei segni distintivi collegati all'Esposizione Universale. Inoltre verrà varata una norma per incentivare l'adozione dei marchi collettivi di fonte privata gestiti in forma consortile o equivalente, con l'obiettivo di valorizzare e rendere riconoscibile l'eccellenza dei prodotti italiani sui mercati esteri.

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