In Italia cresce il rischio di cyberattacchi agli impianti idrici

Una nuova ricerca Trend Micro rivela che numerosi sistemi di industrie critiche sono esposti a cyberattacchi. In Italia trovati sistemi vulnerabili in impianti di biogas e centrali eoliche e idriche.

I sistemi di interfaccia uomo-macchina Hmi, in migliaia di aziende idriche e in ambito energia di tutto il mondo, possono essere colpiti daa cyber attaccchi, causando danni anche gravi, come per esempio la contaminazione delle scorte d’acqua.

Dalla ricerca Trend Micro

Il dato emerge dall’ultima ricerca Trend Micro, attiva nella fornitura di soluzioni di cybersecurity, dal titolo “Exposed and Vulnerable Critical Infrastructure”. I sistemi Hmi sono una componente fondamentale dei sistemi IT industriali che permettono agli operatori umani di interagire con gli ambienti di controllo supervisione e acquisizione dati (supervisory control and data acquisition - Scada).

Una grande parte dei sistemi che sono stati identificati come esposti appartengono a utility in ambito idrico ed energia, che riforniscono le aziende maggiori, coinvolgendo quindi la supply chain che soddisfa le esigenze del grande pubblico. Accedendo a un sistema Hmi esposto, un attaccante non solo è in grado di vedere tutte le informazioni critiche, ma può anche interagire e controllare i sistemi.

In Italia sono stati rilevati sistemi Hmi esposti in impianti di biogas, per esempio, attraverso i quali è possibile accedere al menu di reset e allarmi, ma anche in centrali per la produzione energetica attraverso pale eoliche, con la possibilità di controllare i comandi di start, stop, reset e i parametri di sistema delle turbine. Numerose anche le telecamere scoperte, per esempio in impianti idrici, come da immagine.

Cybersecurity per le infrastrutture critiche

“Le infrastrutture critiche sono un nodo cruciale per la cybersecurity” Ha dichiarato Mark Nunnikhoven, vice president of cloud research for Trend Micro. “I problemi aumentano insieme ai dispositivi e alle reti esposti, che combinandosi con le vulnerabilità Ics creano dei mix esplosivi, rendono di fondamentale importanza la previsione di contromisure in questo settore.”

Molti sistemi Hmi vulnerabili sono sistemi legacy che non erano stati pensati per essere connessi alle reti e oggi vengono adattati a nuovi utilizzi. Questo determina un aumento esponenziale del rischio di subire un attacco.

Nel report, i ricercatori Trend Micro forniscono i dettagli di possibili scenari di attacco che avrebbero impatti significativi nel mondo reale, nel caso si utilizzassero le informazioni trovate nei sistemi esposti, come ad esempio i tipi di dispositivi e gli indirizzi fisici degli impianti. Non bisogna dimenticare inoltre, che quest’anno le vulnerabilità Scada identificate dalla Trend Micro Zero Day Initiative, sono incrementate del 200%.

Per proteggere i sistemi Hmi dal rischio di subire un attacco, i responsabili della sicurezza devono garantire che le interfacce siano correttamente protette, nel momento in cui devono essere connesse a Internet. Inoltre, ci dovrebbe essere il maggior isolamento possibile tra i sistemi Hmi e la rete aziendale. Questo mantiene le esigenze operative eliminando il rischio di esposizione e sfruttamento.Ulteriori informazioni sulle soluzioni Trend Micro per proteggere i sistemi industriali e sul report sono disponibili a questo link

Il white paper in pdf è disponibile a questo link

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