Progettare una smart machine apre un contesto di produzione industriale a nuove opportunità legate al Cloud Computing.

Se in ambito Office, l’uso del Cloud Computing per l’archiviazione e l’accesso ai dati è una pratica diffusa e comune, non si può dire lo stesso per gli ambienti produttivi industriali.

In era Industrial IoT, con l’aumento della quantità di dati di produzione che vengono acquisiti e con l’aumentare dei dispositivi di automazione connessi e dei macchinari collegati in rete, la domanda di hardware per l’archiviazione, la gestione e l’analisi dei dati cresce esponenzialmente.

Cloud Computing: le opportunità per gli utilizzatori finali

Il Cloud Computing e le piattaforme disponibili per gli utenti finali forniscono un metodo utile per l’accesso, l’archiviazione e l’integrazione dei dati per trasformarli in informazioni utili.

I vantaggi per gli utenti finali includono la riduzione dei costi dell’hardware, l’utilizzo di esperti esterni per la gestione dei dati e l’accesso sicuro ai dati della produzione per semplificare i processi decisionali.

I vantaggi per il costruttore

Per i costruttori di macchine si apre un nuovo campo di competenze. Le modalità con cui i dati vengono forniti dalle macchine ai sistemi di Analytics sono fondamentali per l’integrazione delle apparecchiature degli impianti produttivi in un’infrastruttura informatica.

Se nel vostro ruolo di costruttore di macchine riuscirete a padroneggiare l’adozione del Cloud Computing, sarete in una posizione altamente competitiva nei prossimi anni. Soprattutto se saprete farlo superando le questioni legate alla sicurezza e alla formazione dei tecnici sui vantaggi del cloud e sulla migrazione in rete.

La condivisione di conoscenze e competenze tecnologiche nelle applicazioni industriali tra fornitori di automazione, costruttori di macchine e utilizzatori finali resta la mossa vincente di ogni approccio alla smart machine.

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