Sostenibilità al centro di Sps/Ipc/Drives Italia

Automazione sostenibile

A pochi mesi dall'appuntamento con Sps/Ipc/Drives Italia, in programma dal 24 al 26 maggio a Parma, gli organizzatori hanno promosso un convegno per ribadire il messaggio che caratterizzerà l'appuntamento italiano della fortunata fiera tedesca: 'Produzione sostenibile: un imperativo e un'opportunità per l'automazione'.
Un tema molto sentito, al punto che Johann Thoma, Managing Director di Mesago Messe Frankfurt ha sottolineato, in occasione proprio del convegno tenutosi il 20 ottobre a Milano, che “sostenibilità ed efficienza rappresentano la grande sfida di quanti operano nell'ambito dell'automazione industriale”, anche in vista di un 2011 al quale le aziende guardano con crescente ottimismo.
Le stesse aziende stanno cambiando, come ha spiegato Giambattista Gruosso del Politecnico di Milano, investendo in tecnologie sostenibili e integrando sempre più l'Ict a livello produttivo.
I primi risultati di questa nuova strategia sono stati testimonianti da tre aziende di riferimento: Bmw, Parmalat e Tetra Pack.
Il direttore comunicazione di Bmw Gianni Orsini ha spiegato che la sostenibilità “è un parametro stabile nella valutazione delle imprese, in quanto sicuro indicatore predittivo dei successi futuri”.
Successi che Parmalat ha già concretizzato, come spiega Filippo Ferrari, responsabile direzione impianti, attraverso un'attenta politica di monitoraggio che ha ridotto del 5,5% i consumi di metano e del 4,4% quelli elettrici. Due valori particolarmente significativi alla luce dei 25 milioni di m3 di metano e dei 155 GWh acquistati annualmente dalle aziende del gruppo.
Risultati analoghi sono stati ottenuti da Tetra Pak che, grazie a un'accorta strategia produttiva, ha ridotto del 25% i propri scarti. “Dimostrando che il rispetto dell'ambiente”, ha sintetizzato il direttore Supply Chain Sergio Guastella, “non è un costo, ma un vantaggio anche economico”.

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