Al via la nuova triennale del packaging

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Gli organizzatori della prima edizione della nuova fiera triennale delle tecnologie del packaging e del processing, Ucima e Rimini Fiera, lo hanno ribadito anche in queste ultime settimane prima dell'evento: Packology sarà la 'fiera della ripresa' per le imprese del packaging nei comparti food, beverage, chimico, cosmetico, farmaceutico, healthcare e beni di consumo. Ad alimentare questo clima di 'ripresa molto attesa' concorrono anche il preconsuntivo 2009 e i primi dati del 2010 predisposti dall'Ufficio Studi di Ucima e presentati nel corso dell'assemblea dell'associazione lo scorso marzo a Milano. Le stime ipotizzano una flessione del 16,4% del fatturato 2009 a valori correnti rispetto al 2008. Nonostante la gravità della crisi, il settore ha però mostrato maggiori capacità di resistenza rispetto ad altri comparti industriali italiani. Il 2009 ha registrato un -17,4% di vendite all'estero, attestandosi a circa 2.800 milioni di euro. Un valore che, se confrontato con il dato di esportazione di beni strumentali registrato da Istat, risulta migliore di 4 punti percentuali. Significativa la tenuta delle consegne sul mercato interno: a fronte di un consumo nazionale stimato pari a 680 milioni (-13,9%), i costruttori italiani sono riusciti a vendere macchinari per un valore di 400 milioni e a contenere le perdite all'8,9% rispetto al 2008. Le dinamiche delle esportazioni registrano la pessima performance degli Stati Uniti (-25,4%) e segni negativi per altri due mercati importanti, Spagna (-21,1%) e Russia (-49,2%). Le aziende sono riuscite a contenere le perdite in mercati dove devono confrontarsi con la concorrenza locale, come la Germania (-11%), e hanno compiuto grandi sforzi per riorientarsi verso i mercati emergenti, incrementando le esportazioni in Cina (+28,4%) e Messico (+4%).
Dal monitoraggio della crisi economica sul settore delle macchine automatiche attivato da Ucima risulta che, solo a partire dall'ottobre 2009, la raccolta ordini è tornata stabilmente su valori superiori a quelli della fine del 2008, pur restando ancora a livelli inferiori a quelli del 2007, mentre per quanto riguarda la distribuzione degli ordinativi tra mercato interno e mercato estero emerge che nel bimestre dicembre 2009-gennaio 2010 la proporzione è tornata su valori 'normali' per il settore. Per quanto riguarda le performance dei singoli settori, si registra la crescita degli ordinativi trainata dal settore food, in significativo aumento nel bimestre monitorato. Anche i settori farmaceutico, chimico e i cosiddetti 'altri settori' registrano degli incrementi rispetto ai valori del gennaio 2009. Meno dinamici, invece, il beverage e il cosmetico.

“I dati che abbiamo analizzato nel corso dell'assemblea mostrano una fotografia del settore finalmente migliore dopo i difficili mesi passati”, è stato il commento dello scorso marzo di Giovanni Caffarelli, il presidente di Ucima. “Sappiamo che il recupero del fatturato ante crisi avrà tempi lunghi, ma lo spirito degli imprenditori trae da ogni barlume positivo l'entusiasmo per rilanciare l'attività e la passione del fare che non ci hanno mai abbandonato.Un momento come la fiera Packology è fondamentale per consolidare le motivazioni. Avevamo detto fin dalla presentazione che Packology sarebbe stata la fiera della ripresa. Siamo convinti che lo sforzo congiunto di Ucima e Rimini Fiera saprà renderla la fiera che le nostre imprese hanno sempre desiderato”.

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