La digitalizzazione sotto i riflettori. Dal Mise 2 mld di euro a sostegno delle imprese

Il Cluster Fabbrica Intelligente (Cfi) fa il punto sul processo di digitalizzazione delle fabbriche in atto, in  un convegno dal titolo “L’evoluzione della manifattura italiana: azioni, risultati, nuove sfide”, in concomitanza con l’apertura della 31.BI-MU. Affrontato il tema dei cambiamenti e delle esigenze che tale processo impone per garantire una crescita sostenibile e competitiva del manifatturiero avanzato nazionale.

Il settore delle macchine utensili, robot, automazione e tecnologie ausiliarie contribuisce al Pil del Paese per oltre 9 miliardi di euro e le previsioni di crescita sono positive: la produzione crescerà del 9,3% a oltre  6,6 mld di euro, cresceranno export e soprattutto il consumo interno. Questi i dati illustrati dal presidente di Ucimu, Sistemi per Produrre Massimo Carboniero, il quale ha anche sottolineato che "a favorire l'incremetno degli investimenti in nuove tecnologie di produzione anche digitale sono stati i provvedimenti governativi di super e iperammortamento".

I Cluster Tecnologici Nazionali

“I Cluster Tecnologici Nazionali sono stati riconosciuti quali strumenti facilitatori per l’innovazione” ha precisato in apertura dei lavori Gianluigi Viscardi, presidente del Cluster Fabbrica Intelligente (nella foto) e a questo riguardo è stato interessante l’intervento di Giuseppe Incardona del Mise, che ha illustrato i finanziamenti a sostegno delle imprese.

“E’ di oltre 2 miliardi di euro l’investimento del Mise a sostegno delle imprese per progetti di innovazione e ricerca”, ha riferito Incardona. “E’ un buon momento perché il Mise ha ottenuto un rifinanziamento dall’Europa da destinarsi anche alle imprese del Centro-Nord per ricerca e sviluppo”.

Con il Decreto Ministeriale del 5 marzo 2018 si disciplinano le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood” e “Scienze della vita”.

Industria 4.0 e il lavoro del futuro

Gli interventi di ospiti autorevoli, tra i quali il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, il Segretario Generale Fim Cisl, Marco Bentivogli e Bernadette Segol, ex segretario generale Etuc, Eureopean Trade Union Confederation hanno lanciato interessanti riflessioni sull’occupazione, con particolare riferimento alle nuove strategie da adottare per favorire un futuro sostenibile e competitivo del manifatturiero italiano e al nuovo valore che assume il capitale umano in una fabbrica che diventa sempre più digitalizzata.

I LighthousePlant in Italia

Ampio spazio è stato dedicato al progetto dei LighthousePlant, le prime quattro fabbriche faro, lanciate con altrettanti progetti di ricerca e innovazione, che coinvolgono diverse Pmi innovative: Ansaldo Energia, Abb, Hitachi, Tenova/Ori Martin hanno raccontato le esperienze dirette evidenziando la progettualità e gli sviluppi futuri.

“Si tratta di impianti produttivi nei quali vengono adottati progetti di innovazione, che si fanno interpreti dell’evoluzione tecnologica in atto, fungendo da esempio per le Pmi, che possono così vedere cos’è l’Industria 4.0”, ha spiegato Tulio Tollio, presidente Comitato Tecnico  Scientifico Cfi.

 

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