Missione Europea: l’Università di Milano-Bicocca in campo per il vaccino anti-Coronavirus

L’ateneo milanese aderisce all’appello lanciato al Governo italiano da Alisei, Cluster tecnologico nazionale Life Science, Farmindustria e Assolombarda.

L’Università di Milano-Bicocca è pronta a scendere in campo per aderire alla Missione Europea per la ricerca del vaccino contro il Covid-19, proposta  al Governo italiano da Alisei, Cluster tecnologico nazionale Life Science, Farmindustria e Assolombarda.

I ricercatori delle diverse aree disciplinari dell’Ateneo lavoreranno fianco a fianco per contribuire alla ricerca del vaccino: dalla nanomedicina alle scienze omiche, dalla immunologia alla chimica farmaceutica.

Il proprio contributo scientifico

«In questa situazione di emergenza per il Paese, l'Università di Milano-Bicocca, insieme ai protagonisti della ricerca europea, è chiamata a dare il proprio contributo scientifico per contrastare il Coronavirus - ha detto la Rettrice Giovanna Iannantuoni –. È importante in questa fase fare sistema e unire le competenze e i progetti innovativi che possono accelerare la scoperta del vaccino e di metodi terapeutici innovativi».

In una lettera inviata al premier Giuseppe Conte, Diana Bracco, presidente di Alisei, Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, e Sergio Dompé, vicepresidente di Assolombarda Life Sciences avevano indicato come fosse «urgente unire le forze tra tutti gli attori dell'ecosistema Life Science per impegnarsi in una missione straordinaria, quella di trovare un vaccino contro il Covid-19 nel più breve tempo possibile».

L’idea è quindi la creazione di una Missione Europea, con un budget consistente per un periodo di 12 mesi e composta da università, centri di ricerca e grandi imprese del settore pharma-biotech e scienziati che operano nel settore delle scienze della vita. Anche Milano-Bicocca farà la sua parte.

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