Un premio dedicato alle Pmi Innovative italiane

“Premio Open Innovative Pmi” è un premio ideato ed organizzato da Grant Thornton e dedicato alle Pmi Innovative italiane. Xnext, Genomix4life e Osai A.S. sono le tre imprese che si sono aggiudicate la 3° edizione del premio.

In occasione della premiazioni si è tenuto anche il Convegno “Pubblico e privato insieme per l’innovazione” durante il quale si è parlato delle sinergie e delle opportunità attivabili tra i due comparti, e sono stati rilasciati i dati dell'Osservatorio sulle Pmi innovative.

Tra gli altri ne hanno discusso Alessandro Dragonetti, Head of Tax di Grant Thornton, Barbara Angelini, Tecnologo del Cnr e Giulio Greco, docente del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa e coordinatore dell’Osservatorio sulle Pmi innovative.

Le aziende vincitrici

Xnext Srl nella categoria “Ricerca e Tecnologia”
Genomix4life Srl nella categoria“Donne Imprenditrici”
Osai A. S. Spa nella categoria “Società per Azioni”

Le tre aziende, che si sono distinte per la loro propensione ad innovare e per gli eccellenti risultati economici raggiunti in Italia e all’estero, si sono aggiudicate, oltre al riconoscimento formale, un gettone consistente in 10.000 euro da utilizzare in servizi professionali Grant Thornton.

Le candidature sono state valutate da una giuria libera e indipendente - composta da esperti provenienti dal mondo dell’imprenditoria, professori universitari e rappresentanti istituzionali - che ha preso in considerazione in particolare due parametri: la natura dell’innovazione, in termini di capacità di sviluppo di soluzioni proprietarie ad alto valore tecnologico, e la performance economica, valutata nell’arco temporale da quando l’impresa è stata fondata e osservando particolarmente le dinamiche di sviluppo successive al riconoscimento dello status di Pmi innovativa.

“Il successo del Premio Open Innovative conferma che le Pmi Innovative iscritte al Registro delle Imprese pubblicato dal Mise occupano ancora un ruolo strategico nell’ambito del sistema economico italiano – ha dichiarato Alessandro Dragonetti, Head of Tax di Grant Thornton (nella foto) - L’incremento delle iscrizioni, se da una parte è uno degli indici del dinamismo del comparto, dall’altra denota ancora la necessità di una maggiore consapevolezza dei vantaggi e delle opportunità che il novero all’interno del Registro comporta. Sono circa 20mila in Italia le aziende con le caratteristiche per rientrare nella categoria ‘innovative’, ma solo poco più di un migliaio quelle iscritte al Registro. Eppure, a norma di legge avrebbero accesso ad alcune delle stesse agevolazioni normative, fiscali, contributive, burocratiche previste per le Startup Innovative”.

Qualche dato dall'Osservatorio

Venendo più nel dettaglio all’Osservatorio Pmi Innovative di Grant Thornton e Università di Pisa, dai risultati emerge che cresce del 38% il numero delle Pmi Innovative iscritte nel 2019 al Registro delle Imprese pubblicato annualmente dal Mise, con netta prevalenza del settore dei servizi (70,83%), seguito da quello industria/artigianato (20,60%). All’interno delle PMI Innovative ci sono anche società di consulenza (6,7%).

In continuità con quanto rilevato nel Report 2018, il 55% delle società monitorate fa rilevare un valore della produzione inferiore al milione di euro. D’altra parte risulta in crescita il valore della produzione dal 2017 al 2019 per la classe di imprese comprese nella fascia di produttività 1.000.000/ 2.000.000 di euro. Tre PMI innovative su quattro possono qualificarsi come micro-imprese, avendo un valore della produzione inferiore ai 2 milioni di euro.

Il 70% delle nuove Pmi ha meno di 10 addetti, a conferma della permanenza dell’elevata granularità del sistema aziendale italiano. Solo il 5% delle società ne presenta più di 50. Focalizzando anche la dotazione di capitale delle nuove PMI risulta che il 71% delle società presenta un capitale inferiore o uguale a 100mila Euro.

La vita media delle imprese iscritte, nello stesso tempo, risulta elevata (8,43 anni, rispetto a 7,9 nel 2018). Ne deriva dunque che le dimensioni contenute delle Nuove PMI sono una caratteristica di medio/lungo periodo.

Su base regionale, la Lombardia fa registrare il primato delle Pmi innovative iscritte nel 2019 (126 casi, oltre il 29% del totale). Seguono nel ranking delle “top five”l’Emilia Romagna (54 casi), il Piemonte (39), Lazio e Campania (31), Veneto (26).

In merito all’assetto proprietario si evidenzia nel Rapporto Pmi Innovative che oltre il 50% delle nuove Pmi iscritte nel 2019 è composto in prevalenza da adulti di nazionalità italiana e di sesso maschile. Si ha, infatti, prevalenza giovanile solo nell’11,34% dei casi e femminile nel 7,83% delle aziende esaminate. Il 67% delle imprese con prevalenza giovanile impiega meno di 10 addetti contro il 44% delle imprese con prevalenza femminile.

Un progetto per l’innovazione italiana

Il Convegno, il Premio e l’Osservatorio “Open Innovative Pmi” fanno parte di un più ampio progetto che mira a valorizzare l’innovazione italiana dando visibilità a questa specifica tipologia di imprese, protagonista del panorama imprenditoriale italiano ma tuttavia ancora poco conosciuta.

L’iniziativa ha infatti l’obiettivo di sostenere e supportare lo sviluppo e delle Pmi innovative, facilitando la conoscenza dei vantaggi di natura fiscale, societaria e finanziaria previsti dalla vigente normativa ed esclusivamente dedicati alle Pmi innovative regolarmente iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio.

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