Aria di crescita nel settore automazione

Mercato
Anie Automazione ha presentato, come ogni anno in occasione della manifestazione fieristica di Parma, Sps Ipc Drives Italia, l'Osservatorio Tecnico-Economico, documento che contiene le più recenti guide tecniche realizzate dall'associazione, le testimonianze dei principali attori del mondo dell'automazione e un inserto con i dati del settore.

Su questo ultimo punto è intervenuto Giuliano Busetto, presidente di Anie Automazione: “Il 2013 è stato un anno interlocutorio, dove comunque il settore dell'automazione industriale ha ricominciato a crescere. Per l'anno in corso siamo ottimisti in quanto i numeri di ordinato e fatturato dei primi mesi sono piuttosto incoraggianti. L'automazione resta una componente fondamentale per innovare i processi produttivi e per consentire alle aziende italiane di rimanere competitive nel mercato globale”.

Nel 2013, in Italia il fatturato delle imprese fornitrici di componenti e sistemi per l'automazione industriale è stato pari a circa 3,7 miliardi di euro con una crescita del 4% rispetto al 2012.
La domanda estera ha continuato a fornire un contributo positivo alla crescita del comparto.
Nel 2013 le esportazioni di tecnologie per l'automazione hanno segnato un incremento annuo del 3,7% (+2,8% l'analoga variazione nel 2012). Sull'evoluzione di comparto si è riflessa positivamente anche la tenuta delle esportazioni indirette (tra esportazioni dirette e indirette si arriva a coprire oltre il 60% del fatturato totale), grazie alla capacità degli operatori a valle di cogliere opportunità nei mercati più dinamici.

Medio Oriente e Asia orientale sono le destinazioni che più hanno contribuito ai risultati citati, complice l'elevata vitalità del mercato cinese, divenuto nel 2013 quinto Paese di sbocco delle tecnologie italiane.

La debolezza della domanda interna ha continuato a riflettersi anche sulle importazioni di tecnologie per l'automazione (-2,1% nel 2013).

Nel 2014 le aziende di Anie Automazione prevedono una crescita del settore che potrebbe attestarsi attorno al 7%. Le prospettive di crescita sono legate a segnali incoraggianti sia per la domanda interna, che da alcuni mesi ha dato segni di ripresa dopo diversi cicli negativi, sia dalle esportazioni, che si prevedono in forte aumento, oltre che verso Medio Oriente e Asia, verso gli Stati Uniti.

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