Automotive: tecnologie e competenze, il contributo di Proto Labs

I produttori  del settore automotive si trovano a far fronte a sfide sempre più impegnative, con una carenza di competenze nell'ingegneria a livello globale, unita ad una crescente domanda di automobili personalizzate.

Le nuove tecnologie di produzione digitale possono aiutare a ridurre il tempo di immissione dei prodotti sul mercato, contribuendo a ridurre il gap delle competenze. Questa è la visione di Stephen Dyson, Responsabile di Industry 4.0 in Proto Labs, fornitore specializzato nella stampa 3D industriale.

Per avere successo, i produttori del settore auto motive devono creare un ambiente di produzione molto più flessibile, ridurre i tempi e i costi tecnici e accelerare il tempo di immissione dei prodotti sul mercato. Una sfida, particolarmente impegnativa se inserita in un contesto di carenza globale di competenze. Il problema principale è la mancanza di tecnici qualificati ad operare su nuovi macchinari e apparecchiature automatizzati, e tenere il passo con le ultime tecnologie.

In alcuni casi i robot possono svolgere qualche mansione; tuttavia, sono poche le aree di produzione interamente dominate dalla robotica. Sono richiesti operai specializzati per supervisionare le operazioni e impartire alle macchine o ai robot istruzioni su cosa fare. Persino l'Internet delle cose (IoT, Internet of Things) e l'interfaccia macchina-macchina non sono in grado di sostituire il vantaggio offerto dalla competenza di un tecnico specializzato.

Attenzione al gap di competenze. Nel Regno Unito, una ricerca condotta da EngineeringUK ha riscontrato che entro il 2025 si renderanno necessari altri 1,8 milioni di ingegneri e personale tecnico qualificato. Inoltre, attualmente si sta registrando una carenza di 20.000 laureati in ingegneria all'anno.

Anche in Italia continua a crescere la domanda di ingegneri da parte delle imprese italiane. Nel primo trimestre del 2017 il fabbisogno di ingegneri espresso dai principali comparti industriali e del terziario è pari a 3.900 unità, in aumento del 22% rispetto all’ultimo trimestre del 2016. Si conferma, pertanto, un trend espansivo della domanda di laureati in ingegneria iniziato già alla fine del 2016. Tra le professioni scientifiche ad alta specializzazione, la domanda di ingegneri è di poco inferiore a quella degli specialisti in scienze matematiche, informatiche, fisiche e naturali. (Fonte: elaborazione Centro Studi CNI su dati Sistema Informativo Excelsior)

Negli Stati Uniti, inoltre, da qui al 2025 si dovranno occupare circa 3,5 milioni di posti di lavoro nella produzione.

È ampiamente riconosciuto che non ci sono persone sufficienti in possesso competenze specifiche, non solo nel settore automotive. Non si trovano operai specializzati in grado di utilizzare la tecnologia di produzione avanzata che sta dietro all'IoT, alla robotica, alla stampa 3D e alla realtà virtuale/aumentata.

Uno dei motivi che hanno creato questa situazione è dovuto al fatto che i tecnici qualificati abbandonano frequentemente la loro specializzazione, spesso per quello che essi considerano come carriere più redditizie in settori quali quello finanziario. Coloro che invece rimangono fedeli al loro campo di competenza, possono scegliere di lavorare al di fuori dell'industria automobilistica.

Vicki Holt, presidente e Ceo di Proto Labs, sostiene che si tratta anche di un problema di percezione e cita uno studio del 2016 condotto da Opinion Research Corporation e commissionato da Proto Labs, che ha indicato come il 71% delle persone non consideri la produzione come una scelta di carriera altamente tecnologica.

“Fugando le vecchie percezioni errate e spiegando ai giovani cos'è realmente la produzione moderna, possiamo iniziare a chiudere il gap di competenze e ispirare una nuova generazione di lavoratori a intraprendere carriere altamente tecnologiche e ben pagate nel nostro settore”, spiega Holt.

La tecnologia aiuta a colmare il gap.  Nell automotive c’è l'esigenza di creare una forza lavoro formata, ma se le persone non sono disponibili, le aziende non le possono assumere. Questo è il motivo per cui il software automatizzato può offrire un vantaggio. Per esempio, le tecnologie di stampa 3D, lavorazione CNC e stampaggio a iniezione guidate dalla tecnologia possono aiutare a colmare il gap, assistendo i tecnici e i progettisti delle aziende a soddisfare i requisiti di progettazione e offrendo un processo di produzione digitale per ridurre l'immissione sul mercato dei loro prodotti.

Soluzioni tecniche offerte da aziende quali Proto Labs, con software automatizzato comprendente l'analisi di realizzabilità del progetto, possono ridurre la pressione sui tecnici, un tempo incaricati di guidare il processo di produzione dall'inizio alla fine. Le tecnologie di produzione digitali offrono la velocità richiesta per soddisfare la domanda dei clienti, e molte volte superarla, con prodotti on-demand in pochi giorni (e in un solo giorno per quelli meno complessi). Inoltre, una volta concordato il disegno di un prototipo, l'impiego della produzione digitale permette di conseguire ulteriori risparmi di tempo nell'esecuzione di test e nella produzione.

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