Bisogna lavorare di più

La competitività delle aziende italiane sul mercato internazionale si misura con numerosi parametri, ma nel corso del Meeting di Rimini il ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera ha posto l'accento su alcuni numeri significativi: “Negli ultimi vent'anni abbiamo peggiorato fortemente il nostro posizionamento competitivo rispetto all'Europa. In termini di produttività per ora lavorata siamo passati da - 5 a - 12 punti rispetto alla media dell'eurozona. In termini di Costo del Lavoro per Unità di Prodotto (Clup), in meno di 20 anni, siamo passati da una situazione di relativo vantaggio competitivo rispetto alla media dell'eurozona, a 8 punti di svantaggio competitivo. È una situazione insostenibile e così come dobbiamo recuperare i 4-5 punti di svantaggio in termini di spread, dobbiamo recuperarne almeno il doppio in termini di produttività”.
Una situazione preoccupante, alla quale il Governo vuole porre rimedio attraverso l'Agenda per la crescita. “Lo spazio per aumentare significativamente la produttività del lavoro esiste”, ha sottolineato Passera, “e chi vive nelle aziende lo sa. È questione di investimenti, ma è anche di orari effettivi di lavoro, di volumi di prestazioni, di flessibilità nell'uso degli impianti, di modelli contrattuali, di tante micro leve ben conosciute da imprese e sindacati. In molti casi sono certo che uno scambio tra maggiori prestazioni a fronte di maggiore reddito sarebbe proponibile”.

Pubblica i tuoi commenti