Così l’automazione protegge il territorio

“Senza sicurezza idraulica non esistono investimenti imprenditoriali”. Sabato scorso, in occasione dell'inaugurazione di un innovativo impianto idrovoro lungo il fiume Reno a Sala Bolognese, il presidente dell'Unione regionale delle Bonifiche Emilia Romagna, Massimiliano Pederzoli, ha sottolineato come la sicurezza del territorio rappresenti una prerogativa indispensabile per lo sviluppo economico. Un concetto ribadito anche dal ministro Galletti che, nella stessa occasione, ha confermato come uno dei primi atti del nuovo Governo sia stato indirizzato proprio alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
Un'attività che, necessariamente, deve sfruttare le tecnologie più innovative ed efficaci. Proprio nelle campagna nei dintorni di Bologna, sino a qualche decennio fa, era infatti consuetudine suonare una serie di campane, all'avvicinarsi di violenti acquazzoni, sia per esorcizzare la paura, sia per allertare la popolazione.
Le recenti tecnologie, però, possono risolvere il problema in modo decisamente più efficace, come dimostrano le idrovore Xylem, installate nel nuovo impianto, capaci di rimuovere dai campi circostanti sino a 3.500 litri d'acqua al secondo. Un quantitativo che, secondo le stime dei tecnici del Consorzio della Bonifica Renana, sono in grado di prevenire l'allagamento dei terreni.
Una soluzione nella quale riveste un'importanza determinante anche la tecnologia ABB, che ha fornito il sistema di automazione in grado di rilevare i livelli delle acque ed attivare l'impianto in caso di necessità. In questo modo, senza la necessità di un presidio fisso, l'accensione delle idrovore è garantita al superamento delle soglie d'allarme, così come il telecontrollo permette ai tecnici di essere sempre aggiornati sull'effettivo stato dell'intera installazione, sfruttando al meglio le tecnologie più efficaci e affidabili.

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