Frodi agroalimentari: oltre 53mila verifiche nel 2017

Con 818 prodotti agroalimentari a denominazione di origine, a indicazione geografica e STG riconosciuti dall’Unione europea, l’Italia è leader assoluto nel campo delle eccellenze agroalimentari.
Anche il modello di tutela italiano delle indicazioni geografiche (DOP e IGP) è divenuto un riferimento a livello europeo.
Frodi e falsificazioni sono però quotidiane nell'ambito alimentare e, spesso, le cronache riportano eventi eclatanti. Eventi e sequestri che, però, sono solo una piccola parte del lavoro svolto dalle Forze dell'Ordine e dagli ispettori ministeriali.
Per questa ragione, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha diffuso il report dell'attività operativa dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF).
Dal documento emerge che, nel 20017, sono stati eseguiti 53.733 controlli, di cui 40.857 ispettivi e 12.876 analitici. Gli operatori verificati sono stati oltre 25.000 e i prodotti controllati oltre 57.000, rilevando irregolarità per il 26,8% degli operatori, il 15,7% dei prodotti e il 7,8% dei campioni.
Tutto questo ha portato, a sua volta, a 455 le notizie di reato inoltrate all'Autorità giudiziaria e 22.000 le tonnellate di prodotti sequestrati, per un valore complessivo di oltre 103 milioni di euro.
Sul web, ICQRF ha consolidato nel 2017 la cooperazione con Alibaba ed Ebay ed ha ottenuto risultati di rilievo anche su Amazon: gli interventi 2017 a tutela delle produzioni italiane sui tre web market places sono stati 295, con il 98% di successi.
In particolare, come si legge nell'introduzione del report, risultata particolarmente efficace l'azione a tutela dei vini e dell'olio.
Per il vino, in particolare, il 1° gennaio 2017 è entrato in vigore in Italia, unico Paese al mondo, l’obbligo di tenuta esclusivamente telematica dei registri: una rivoluzione che ha riguardato decine di migliaia di operatori. ICQRF è in grado di controllare quotidianamente on line le giacenze e le movimentazioni di oltre 438mila vasi vinari e di monitorare le oltre 20 milioni di operazioni enologiche e di movimentazione compiute annualmente nelle cantine italiane.
Per l’olio di oliva, invece, il registro telematico ha consentito anche nel 2017 di contrastare efficacemente frodi e irregolarità.

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