Il Governo promuove lo stoccaggio di CO2

provvedimenti governativi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri, in via preliminare, su proposta del Ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, un decreto che recepisce la Direttiva Europea sullo stoccaggio geologico dell'anidride carbonica da centrali termoelettriche e impianti industriali. In particolare il provvedimento, varato in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, fornisce un sistema normativo che autorizza la scelta dei siti, l'esercizio, il trasporto e l'immagazzinamento nel suolo delle emissioni nocive.
Il cosiddetto 'Carbon Capture and Storage' è una tecnologia innovativa che consiste nel confinamento geologico dell'anidride carbonica prodotta dalle aziende di combustione, riducendo le emissioni di gas serra e l'effetto che queste hanno sul clima. Grazie al Css, l'anidride carbonica emessa dai processi di combustione viene catturata e iniettata in un sito geologico di confinamento per un periodo di circa cento anni. In pratica, si prende il CO2 per stoccarlo sotto terra, in siti appositi.
“Siamo soddisfatti di questo provvedimento che servirà a ridurre l'emissione di CO2 nell'aria”, ha spiegato il Ministro Paolo Romani, “con una tecnologia all'avanguardia che già il nostro Paese sta sperimentando grazie a un recente accordo tra Eni ed Enel facciamo un ulteriore passo in avanti nella strategia energetica nazionale per raggiungere gli obiettivi di contenimento delle emissioni di gas serra previsti dal protocollo di Kyoto al 2020. L'emanazione del provvedimento permetterà la realizzazione di alcuni impianti da parte delle principali aziende del settore nell'ambito del programma comunitario di sostegno European Energy Programme for Recovery”. 
L'International Energy Agency prevede che circa il 90% del gas serra prodotto dalle centrali con Carbon Capture and Storage riuscirà a essere immagazzinato sottoterra e che questa tecnologia riuscirà a ridurre del 26% le emissioni totali di CO2 entro il 2050.

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