Infrastrutture critiche, cresce il bisogno di sicurezza

Gli aggiornamenti tecnologici e le sostituzioni di routine dei sistemi di sicurezza faranno da traino, nei prossimi mesi, al mercato italiano della sicurezza civile. In particolare, come emerge dall'analisi
“Italian Civil Security Market - Revenue Opportunities and Stakeholder Mapping”, pubblicata da Frost & Sullivan, gli investimenti complessivi supereranno quota 1.60 miliardi di euro entro il 2015.
In particolare gli investimenti saranno indirizzati sugli aeroporti e le infrastrutture critiche, come scuole, strade, metropolitane e trasporti di massa in genere. Una necessità dettata anche dal fatto che i prossimi eventi internazionali, tra cui l'Expo 2015 a Milano, aumenteranno il flusso di passeggeri.

Si prevede che il volume totale del mercato crescerà, quindi, dai 131 milioni di euro del 2010 a quota 266 milioni di euro nel 2015, con un picco di 326 milioni di euro nel 2012.
Gli investimenti, come emerge dalla studio, sono motivati principalmente dalla necessità, a livello nazionale, di nuove infrastrutture e migliorie nei sistemi di sicurezza, come pure dalle normative europee.
Un elemento di freno, però, potrebbe essere rappresentato dagli elevati costi dei sistemi più avanzati, soprattutto nelle realtà che hanno già investito nel recente passato. É inoltre interessante sottolineare come, a parere degli analisti, i clienti sono sempre più attenti ai sistemi in grado di integrarsi con l'esistente, soprattutto quando fornito da vendor differenti.

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