L’Italia e l’Europa aumentano gli investimenti in Ricerca & Sviluppo

Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo rappresentano un elemento di competitività ormai imprescindibile per le aziende europee che, nel corso dell'anno, hanno destinato una crescente percentuale delle proprie risorse proprio al miglioramento dei prodotti. É questo quanto emerge dal “Quadro di valutazione 2014 dell’UE sugli investimenti nella ricerca e sviluppo industriale”, pubblicato dalla Commissione europea.

La ricerca, che raccoglie i principali indicatori economici e di R&S delle aziende, si basa sugli ultimi bilanci disponibili delle prime 2.500 imprese a livello mondiale. Realtà che rappresentano circa il 90% della spesa totale delle imprese in Ricerca & Sviluppo. Secondo questi dati, le 633 realtà europee di questa particolare classifica hanno investito 162,4 miliardi di euro nel 2013, a fronte dei 193,7 miliardi di euro delle 804 imprese con sede negli Stati Uniti e degli 85,6 miliardi delle 387 imprese con sede in Giappone.

Il perdurare della crisi economica ha però rallentato gli investimenti delle aziende europee, che hanno registrato una crescita inferiore al 5%, mentre l'anno precedente questo valore aveva raggiunto il 6,8%. É però interessante notare come il risultato sia gravato dal fatto che il 97% degli investimenti europei in R&S provenga da soli dieci Paesi, guidati ovviamente da Germania, Francia e Regno Unito, che rappresentano oltre due terzi del totale degli investimenti.

Anche l'Italia, dove la presenza di pochi grandi gruppi contribuisce a falsare il risultato, ha però registrato una crescita del 6,4%. Un dato confermato dal Servizio Studi ANIE. Secondo i ricercatori, pur in un contesto economico oggettivamente difficile, il 70% delle pmi appartenenti alla Federazione ha dichiarato di aver effettuato investimenti nei primi sei mesi del 2014, con un aumento (rispetto al medesimo periodo dello scorso anno) del 40%. Inoltre il 61% delle aziende ha programmato investimenti anche nel secondo semestre 2014. In particolare, il 70% delle cifre stanziate si è concentrato su Ricerca & Sviluppo di nuovi prodotti, oltre che sull’acquisto di macchinari e attrezzature.

 

 

 

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