Meccanotessile, nella produzione di tinture servono più valvole

Nel 1946, a Biella, Luigi Barchietto fondò un’azienda meccanotessile chiamata Obem (Officina Biellese Elettro Meccanica) che - ancora oggi gestita dalla famiglia Barchietto, è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di impianti robotizzati per la tintura e il termofissaggio di filati e prodotti tessili vari. L'azienda è conosciuta in tutto il mondo: circa 1.200 clienti utilizzano oggi con piena soddisfazione più di 5mila macchine costruite, per un fatturato annuo 7 milioni di euro.

Obem produce macchine per tintura di bobine, matasse, filati in fiocco, tow, top, tessuti, calze e collant, e autoclavi per vuoto e sotto pressione per il vaporizzo di filati e filamenti; ha sviluppato impianti robotizzati per la produzione in massa di tinture per filato, tow, top e fiocco, e produce anche piccole attrezzature di tintura per le prove di laboratorio di produzione.

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Il ciclo produttivo Obem è tutto interno: dalla progettazione al prodotto finito, dall’acquisto della lamiera per arrivare alla macchina finita, con tutte le lavorazioni necessarie: quelle dell'acciaio - taglio laser, piegatura, rollatura, saldatura, decappaggio - le fasi di verifica per capire se la macchina è idonea per passare al successivo passaggio di produzione - l’assemblaggio - montaggio di tutti i pezzi e i componenti per rendere la macchina operativa - e il cablaggio elettrico e pneumatico. Ci sono 35 persone specializzate nei saloni produttivi di 14.000 mq, mentre il reparto di progettazione si avvale del lavoro di 14 progettisti. Obem progetta anche il software e ne effettua il collaudo applicato alla macchina. Fin dal 1989 tutte le macchine automatiche e gli impianti completamente robotizzati costruiti dall’azienda sono controllati da un software completamente sviluppato internamente.

 

Imi_aiaward2016DSC02314Per rispondere alle richieste dei clienti Obem è sempre alla ricerca di soluzioni più compatte, lavorando fianco a fianco con i fornitori per partire fin dall’inizio nel processo di progettazione con il piede giusto. Per la pneumatica, elemento fondamentale in tutti i suoi impianti, l'azienda lavora sempre a stretto contatto con i tecnici di Imi Precision Engineering che, una volta conosciute le nostre esigenze, ci aiutano a immaginare la soluzione migliore per i nostri progetti.

Nell’impianto fully robotized oggetto di questo progetto, il gruppo dell'aria gestisce tutta la sequenza di valvole, con un'aria pilota e diversi riduttori perché l’esigenza era quella di gestire molte pressioni: con una progettazione adeguata Obem è riuscita a gestire più pressioni nella stessa isola senza dover intervenire sulla valvola con dei riduttori dell'aria o con altri meccanismi per ottenere la pressione desiderata.

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La rete DeviceNet ha permesso di eliminare tutti i multipolari o i singoli fili che sarebbero stati necessari anni fa. Grazie alle soluzioni studiate in collaborazione con Imi Norgren, Obem è riuscita a gestire la complessità di 170 valvole in così poco spazio: sono 170 funzioni indipendenti racchiuse nelle dimensioni di 1.200 + 600 mm, per un totale di 1.800 mm. La realizzazione di una rete fieldbus plc permette di eliminare parte del cablaggio e all’incirca 180 output digitali - l'equivalente di una dozzina di schede plc - e porta a una estrema semplificazione e riduzione degli ingombri totali del quadro.

Si tratta di un’evoluzione molto spinta e Obem è una delle poche aziende che in questi anni ha seguito questa strada, che tra l’altro permette un risparmio economico importante, se si pensa che prima erano necessarie 40 ore di lavoro solo per il cablaggio. Il passo successivo sarà arrivare alla rete Ethernet/IP, per gestire ogni impianto da remoto, vedere la gestione del singolo ciclo della macchina e dalla singola macchina spostarsi anche sulle altre macchine, scendendo gradino dopo gradino fino ad arrivare al singolo componente installato sulla macchina.

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