Nasce EY Digital Academy, per formare manager “digitali”

EY Digital Academy è una piattaforma di formazione continua, in lingua italiana, per lo sviluppo di competenze ed esperienze digitali a 360°. La piattaforma è rivolta a manager e dirigenti che intendono intraprendere, in modo concreto e consapevole, strategie di trasformazione digitale in linea con Industria 4.0.

Così è stata lanciata a Milano, il 9 maggio, questa iniziativa promossa da EY Italia (Ernest & Young), in collaborazione con quattro partner di eccellenza: Atos, Cisco, Rockwell Automation, SAS.

L'obiettivo comune che ha spinto queste aziende a fare sistema per creare EY Digital Academy è promuovere la cultura del digitale in Italia e colmare il gap di competenze sul 4.0. Da una recente ricerca, infatti, in Italia ancora 7 manager su 10 riconoscono le loro lacune nelle competenze. Queste lacune si trasformano spesso in un reale impedimento allo sviluppo di progetti innovativi.

EY Digital Academy, una community per il 4.0

EY Digital Academy pone le basi per la nascita di una vera e propria community che valorizzi contenuti, esperienze, case history aziendali, persone e relazioni.

I promotori di questa community sono tutti d'accordo nel mettere al centro di tutto persone e tecnologie, in un connubio decisamente "phygital".

"In questo momento di grande trasformazione, le aziende non hanno bisogno solo di avanzate tecnologie Ict e di esperti di Ict", ha detto Donato Ferri di EY. "Servono anche manager che sappiano calarle adeguatamente nel contesto aziendale di riferimento.

Michele Dalmazzoni di Cisco Italia ha definito EY Digital Academy "l'iniziativa giusta al momento giusto". Secondo il manager in Italia ci sono numerose eccellenze in ambito Industria 4.0, ma anche molti gap da colmare. A partire proprio dal top management. "Pensate che nel 90% delle fabbriche italiane si viaggia ancora alla velocità della documentazione cartacea". 

"Dobbiamo impegnarci di più per trasferire l'innovazione digitale nel tessuto imprenditoriale italiano", ha detto Dalmazzoni. "A tutti i livelli. Focalizzandoci anche sulla customer experience, costruendo nuove modalità di collaborazione con i clienti".

Per Giuseppe Di Franco di Atos il primo, fondamentale passo per un top manager oggi è comprendere a fondo Industria 4.0. Solo successivamente sarà possibile applicarla nei relativi contesti aziendali. "Il fattore tempo nella digital transformation è cruciale", ha detto Di Franco. "Lo scenario futuro dipende non tanto dalla tecnologia, quanto dalle scelte del management sulla tecnologia".

Per Marco Icardi di SAS ormai "è tempo di passare dalla fase esplorativa a quella implementativa con ritorni concreti". Insomma, vanno messi in pratica progetti reali e, per farlo, una community di scambio di esperienze e casi come la Digital Academy è una risorsa preziosa".

Affrontare il cambiamento con EY Digital Academy

Fabrizio Scovenna di Rockwell Automation è dell'opinione che la formazione sia fondamentale nella digitalizzazione del manifatturiero.

"Oggi siamo di fronte a un cambiamento radicale che coinvolge tutti, fornitori costruttori di macchine, end-user, consumatori finali", ha detto Scovenna. "Un cambiamento che ci richiede di essere reattivi, veloci, produttivi".

"La digital transformation è una grande opportunità per grosse aziende, ma anche e soprattutto per le pmi", ha aggiunto Scovenna. "Ma per trarne beneficio, è necessario che in tutte, grandi e piccole, ci siano manager al loro interno in grado di generare, dalla digitalizzazione, nuovi prodotti, servizi e modelli di business innovativi".

Da diversi punti di vista, la conclusione che ha portato alla nascita di EY Digital Academy è una sola: la trasformazione digitale si origina con successo solo dalle "persone". Il futuro industriale del Paese è in mano agli imprenditori. Meglio, quindi, che siano "digitalmente" ben formati.

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