Competenza, certificazioni e fattore umano, identikit del System Integrator

L'Osservatorio dell'Industria Italiana di Automazione, presentato da Anie nel corso della recente Sps di Parma, evidenzia, nella prima metà del 2015, un quadro macroeconomico internazionale ancora instabile, anche se con andamenti differenziati fra aree geografiche. Fra i fattori che potrebbero favorire il miglioramento dello scenario, nel corso dell'anno, il documento cita il consolidamento della crescita nel mercato statunitense e l’effettiva accelerazione della ripresa nell’area europea.

Come si legge nell’Osservatorio: “La debolezza della domanda interna continua a costituire un significativo ostacolo al recupero dei settori manifatturieri italiani, mentre il canale estero sembrerebbe esprimere nel complesso maggiori opportunità di crescita. In questo contesto nel corso del 2015 l’evoluzione dell’industria italiana dell’Automazione industriale manifatturiera e di processo potrà beneficiare dell’effettivo miglioramento dello scenario nei principali mercati esteri di sbocco”.

Proprio l'export e la capacità di essere competitivi sui mercati internazionali rappresentano, per i System Integrator italiani, una delle principali opportunità per incrementare il proprio fatturato.

A fronte di un mercato in rapida evoluzione, oltre che sempre più esigente in termini di qualità e di rapidità delle risposte, anche i System Integrator italiani sono chiamati a modificare e rinnovare il proprio approccio. Accanto alla flessibilità e all'inventiva, che hanno sempre rappresentato un fattore distintivo sul mercato, i clienti chiedono ai proprio interlocutori il possesso di attestazione in grado di certificare la qualità e la conformità alle sempre più rigide normative delle diverse aree geografiche. In particolare, com’è emerso incontrando alcuni System Integrator presenti a Sps, le certificazioni internazionali rappresentano oggi un'esigenza imprescindibile per quanti vogliano proporsi sui mercati internazionali e, in particolare, su quello americano.

Accanto all'importanza di ottenere le certificazioni internazionali, necessarie per proporsi sui mercati esteri, i System Integrator presenti a Sps hanno però posto l'accento soprattutto sul valore delle persone e sulla loro crescita professionale. Il tutto nella convinzione, confermata dal mercato, che, pur riconoscendo il ruolo fondamentale dell'innovazione tecnologica, è ancora la competenza dei tecnici a fare la differenza.

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