Dal 1° luglio cambio al vertice di Sick Italia. E a livello globale si punta a 2 miliardi

Importante cambio al vertice per la filiale italiana di Sick. Alla fine di maggio Giovanni Gatto, l'attuale Managing Director di Sick Italia (al centro nella foto), ha annunciato il suo passaggio - effettivo dal 1 luglio 2018 - al ruolo di Sales & Service Cluster Manager "Meari" (India, Israel, Russia, South Africa, Turkey, United Arab Emirates) in qualità di Senior Vice President di Sick AG.

La guida della filiale italiana viene affidata a Massimo Azzerri (ora Marketing Director, in foto a sinistra) e a Costantino Ghigliotti (ora Sales Manager Factory Automation, in foto a destra). La scelta delle nuove nomine di Managing Director è stata dettata dai successi riportati nelle rispettive aree di responsabilità e dalle profonde conoscenze ed esperienze maturate nel corso delle lunghe carriere in azienda.

"Siamo di fronte a un cambiamento importante, che dimostra la nostra volontà di evolvere sempre per gestire la velocità dei cambiamenti nel mondo", ha detto Gatto nel corso della conferenza stampa in SPS a Parma, lo scorso 22 maggio. "E questo nuovo organigramma per l'Italia si inserisce nel contesto più ampio di un nuovo assetto globale che Sick ha pianificato per raggiungere, entro il 2020, il traguardo dei 2 miliardi di euro di fatturato, come già avevamo annunciato nel 2013".

Un traguardo che ormai è sempre più vicino. L'azienda infatti ha chiuso l’anno fiscale 2017 riportando un fatturato del +11% rispetto all’anno precedente, attestatosi a 1,5 miliardi di euro, e ha aumentato del 18,1% gli investimenti in R&D a livello globale, arrivando a 169,4 milioni di euro. In Italia, il fatturato si è attestato su 81 milioni di euro e l'obiettivo per il 2020 è di raggiungere i 100 milioni.

"Abbiamo rivisto il nostro assetto globale per poter arrivare a Sick 2.0", ha aggiunto Costantino Ghigliotti. "Era un passo necessario per raggiungere questo traguardo non solo economicamente, ma anche strutturalmente".

A partire dall’1° luglio, infatti, le 32 filiali verranno raggruppate in 9 cluster per rispondere in modo ancora più organizzato alle esigenze di un mercato globale, sviluppando le competenza richieste da Industria 4.0. Sick Italia rientra nel cluster Europe South-West insieme a Svizzera, Belgio, Olanda, Francia e Spagna".

Sick: l'innovazione parte dai cluster e dalle startup

"Questo dato conferma la volontà del Gruppo nel trovare soluzioni intelligenti in grado di rivoluzionare il mercato", ha aggiunto Gatto. "E per farlo Sick ha costituito anche delle start-up interne - altra novità importante - dedicate allo studio e alla realizzazione di software e sistemi Cloud con lo scopo di rendere il più sicuro possibile la trasmissione e la condivisione dei dati prodotti".

Un altro passo importante a sostegno di Industria 4.0. "Un'Industria 4.0 dove tutto ruota intorno ai sensori, all'analisi e alla gestione strutturata dei dati", ha commentato Gatto. "E dove quello che fa la differenza è sempre più lo sviluppo e il possesso di adeguate competenze software".

I focus tecnologici di queste startup interne sono in primis l'intelligenza artificiale e la robotica collaborativa, a seguire Cloud, software, deep learning e logistica. L'obiettivo di fondo resta ovviamente quello di sviluppare nuove competenze digitali, sia internamente, sia verso i clienti e i partner esterni. Lo scorso anno sono stati investiti a livello globale circa 170 milioni di euro nel progetto startup.

Nel frattempo, il portfolio Sick è stato arricchito con altri sensori intelligenti, come il nuovissimo Ranger3, la camera streaming 3D che sfrutta la tecnologia di triangolazione laser per l’acquisizione di immagini tridimensionali, o il sensore con tecnologia ROCC (Rapid On Chip Calculation) e 2560x832 pixel, oppure ancora le due nuove famiglie di fotocellule W16 e W26 (in foto qui a lato), equipaggiate con numerose funzioni intelligenti.

Come ogni Smart Sensor che si rispetti, le W16 e W26 sono connesse in rete tramite interfaccia IO-Link per una continua trasmissioni di dati di rilevamento e di servizio, oltre che informazioni per il controllo di processo, ai plc.

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