Negli Usa solo con motori ad alta efficienza

motori efficienti

Il 19 dicembre del 2010 entreranno in vigore le direttive Eisa (Energy Independence and Security Act), che fissano nuovi stringenti limiti di efficienza per i motori elettrici importati negli Stati Uniti. In base alla normativa, infatti, la dogana americana è autorizzata a vietare l'ingresso dei motori che non rispettino i parametri fissati da questa direttiva. I consumi e la classe di appartenenza devono essere dichiarati dal costruttore e specificati su un'apposita targhetta, nella quale deve essere indicata anche la possibilità di lavorare sotto inverter e le frequenze operative ammesse.
Nello specifico, i motori con potenza inferiore a 200 Hp devono essere classificati Nema Premium (un'efficienza paragonabile alla Ie3 europea), mentre quelli da 200 a 500 Hp devono essere almeno Nema (un valore simile a Ie2).
Matteo Marconi, direttore area tecnica di Advanced Consulting & Engineering (AC&E), nel corso del seminario 'Panorama Normativo Nordamericano', organizzato con Rockwell Automation lo scorso 27 ottobre, ha però spiegato che le autorità americane non hanno ancora chiarito quali saranno le procedure di verifica. Al momento appare certo che saranno rispediti al mittente i singoli motori con efficienza non conforme, ma non si capisce in che modo le autorità doganali possano verificare la conformità dei motori installati sulle macchine in arrivo anche dall'Italia.

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