Nuove frontiere nel controllo della produzione in real-time

In uno scenario manifatturiero sempre più competitivo, le aziende non possono permettere alla produzione di scostarsi dai valori ottimali. Sia perché il mercato è diventato sempre più esigente, sia perché gli errori di produzione hanno ricadute economiche negative.

Complice l'impiego delle tecnologie Ict in ambito manifatturiero, la grande innovazione dell'ultimo decennio è data dalla capacità di analisi, in tempo reale, delle linee produttive. Una capacità che consente di intervenire ancor prima della percezione di un problema. Si tratta di una svolta significativa nei processi industriali, per la cui implementazione è necessario affidarsi ad autentici esperti di settore. Su questo tema stanno collaborando Wi-Next e Ibm, che hanno sviluppato una piattaforma in grado di analizzare tutti gli eventi che influenzano la qualità dei prodotti e la disponibilità degli asset industriali.

Le due aziende, insieme al prof. Gabriele Arcidiacono (in foto), sono intervenute in occasione del webinar “Le nuove tecnologie Industrial IoT per il continuous improvement nel controllo della qualità e per il maintenance predittivo” dello scorso 23 febbraio (a breve su automazioneindustriale.com saranno disponibili le presentazioni e lo streaming video dell'evento).

Proprio Arcidiacono, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e dell’Informazione dell’Università degli Studi G. Marconi di Roma e presidente del Comitato Scientifico Leanprove, ha sintetizzato i contenuti del proprio intervento. Secondo il docente, l'analisi dei processi è fondamentale per identificare i parametri critici da monitorare per risalire alle radici delle criticità.

Del resto Arcidiacono, che ha maturato le prime esperienze nell'ambito del Six Sigma già nel 1995 con General Electric, spiega come le pmi aziende italiane siano ormai maturate e pronte a cogliere i benefici di questo approccio. Per un'effettiva integrazione è però necessario l'appoggio del management aziendale e la creazione di un piccolo team che raggiunga i primi risultati concreti, per poi diffondere la cultura specifica all'interno dell'intera azienda.

In ogni caso è necessario prende spunto da problematiche reali, che un'azienda ha già provato ad approcciare, e che grazie al supporto dell'IoT possono essere affrontate con successo: “Partendo da misure reali e disponibili in tempo reale, il miglioramento può essere condotto durante la produzione e non inseguito a posteriori, quando le informazioni raccolte potrebbero essere ormai obsolete”, spiega Arcidiacono. Questo perché l'obiettivo dell'intera attività è quello di definire un problema, ancor prima di misurarlo, lavorando su dati che devono arrivare in modo continuo ed essere utilizzabili per ottimizzare il processo. Accanto alla misurabilità, è necessaria l'attendibilità dei dati, che possono essere raccolti con le più moderne tecnologie IoT.

L'IoT è quindi alla base di un approccio che gode oggi della flessibilità necessaria per adattarsi ai settori più svariati. Inoltre, le aziende hanno compreso che questi programmi si autofinanziano, grazie ai risparmi resi possibili da linee capaci di reagire in real-time all'andamento del ciclo produttivo.

Per ottenere simili vantaggi, però, è necessario scegliere gli interlocutori migliori, come quelli che il 23 febbraio si sono confrontati con Arcidiacono nel corso del webinar in cui è stato illustrato l'approccio ideale per sfruttare i vantaggi del Six Sigma.

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