Osservatorio Anie: cresce il fatturato delle imprese

Secondo i dati di consuntivo del primo semestre 2017 dell’Osservatorio Anie, cresce il fatturato delle imprese. E per il 24% delle imprese che ne hanno preso parte la crescita è double digit. In particolare si consolidano i segnali di riattivazione della domanda estera. Anche l’ordinato totale è in crescita rispetto allo stesso periodo del 2016, per oltre il 50% delle imprese sia piccole che medie.

Federazione Anie, con oltre 1.300 aziende associate, 468.000 addetti e un fatturato aggregato di 74 miliardi di euro, rappresenta la casa delle tecnologie italiane nei mercati dell’Industria, dell’Energia, del Building e delle Infrastrutture di trasporto.

L’Osservatorio Anie è il risultato della prima indagine a carattere quali–quantitativo su un significativo campione di aziende di differenti dimensioni per un valore complessivo di oltre 13 miliardi di euro, realizzata allo scopo di monitorare a cadenza semestrale l’andamento dei comparti rappresentati all’interno della Federazione. L’indagine è stata avviata nel mese di luglio 2017.

Le stime per il secondo semestre del 2017 indicano che le aspettative delle imprese di Anie mantengono un trend improntato al miglioramento Analizzando, infine, l’andamento dei mercati finali, ovvero i mercati verso cui sono rivolte le tecnologie Anie, si conferma trainante il mercato Industria.

Su questo dato certamente si riflette il riavvio degli investimenti in beni strumentali e, in particolare, nelle componenti più tecnologiche del Piano Industria 4.0. In crescita anche il mercato delle Infrastrutture di trasporto ferroviario ed elettrificato. Stabile quello dell’Energia (fonti tradizionali e rinnovabili), mentre il Building vede il consolidamento di segnali positivi dopo una lunga fase critica.

Le imprese Anie riconoscono al Piano Industria 4.0 benefici al miglioramento del processo produttivo (32%), alla logistica ed efficienza organizzativa (20%), al marketing e alle vendite ( 17%), alla creazione di servizi innovativi (16%) e all’upgrading dell’offerta (quasi il 15%). 

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